20 marzo 1995
Attentato alla metropolitana di Tokyo
“…Provate a immaginare. E’ il 20 marzo del 1995, un lunedì. Una bella mattina di sole primaverile. ….Ieri era domenica, e domani, l’equinozio, sarà un giorno festivo. Magari potevate fare il ponte, forse avete anche pensato:” E se oggi non andassi al lavoro?” Purtroppo però , per molte ragioni, non potete concedervi questa vacanza. Per questo vi siete svegliati all’ora solita, lavati e vestiti, siete andati alla stazione della metropolitana. Poi come sempre fate la fila per salire su uno dei treni e andare in ufficio. Un giorno dei tanti della vostra vita. …..Ma degli uomini dissimulati tra la folla, con la punta degli ombrelli appositamente affilata, perforano delle sacche di plastica piene di uno strano liquido….”
Iniziò così , per migliaia di giapponesi, la giornata del 20 marzo 1995 raccontata nel libro “Underground- Racconto a più voci dell’attentato alla metropoilitana di Tokyo” di Murakami Haruki. Anno che non verrà sicuramente dimenticato anche per il terremoto che devastò la citta di Kobe, vicino Osaka.
Alcuni adepti del culto relgioso Aum Shinrikyo (“Suprema Verità di Aum) liberarono nei treni un gas nervino, il Sarin, inventato su comissione di Hitler decenni fa, e considerato tutt’oggi uno dei più letali veleni. L’attentato causò 12 morti e migliaia di intossicati, molti dei quali risentono tutt’oggi dei sintomi, sia fisici che psicologici.
La setta Aum, che fonde credenze buddiste e indoiste, fu fondata nel 1987 da Shoko Asahara, capo spirituale della Setta Aum Shinrikyo, che poi rivendicò l’attentato;La motivazione fu la previsione di una guerra mondiale che avrebbe devastato il 90% della popolazione…così con l’attentato Asahara mirava all’addestramento dei suoi uomini.
Nel 2004 Shoko fu condannato a morte per impiccagione e 10 degli uomini che parteciparono all’attentato furono ugualmente condannati a morte o all’ergastolo.
Anche se andavo ancora alle elementari, me lo ricordo bene perchè all’epoca feci una ricerca per scuola, e i giornali in quel periodo non parlavano d’altro. Un mese fa mi è tornato alla mente e mi sono comprato questo libro, con le testimonianze dirette di chi era sul posto , di chi è stato intossicato o visto un amico morire; ma anche le testimonianze di chi a partecipato all’attentato.
Il Libro non l’ho ancora letto tutto..,ma per quello che ho letto fin’ora l’ho trovato interessante, e ovviamente emotivamente pesante per certi racconti, ma è giusto ricordare anche questi aspetti del giappone.
Per chi volesse leggerlo: ” Underground” di Murakami Haruki, edito in italia da Enaudi
Nessun Commento »
Puoi lasciare una risposta, oppure fare un trackback dal tuo sito.
Vuoi essere il primo a lasciare un commento per questo articolo? Utilizza il modulo sotto..





