Live House a Tokyo
Gli appassionati di Beck o Nana sicuramente capiranno subito di cosa sto parlando: Live House giapponesi, a volte buchi poco più grandi di un garage (a volte veri e propri garage) dove è possibile assistere a concerti di musicisti /cantanti più o meno emergenti. E proprio in una di queste Live House in cui sono incappato durante il mio ultimo viaggio lo scorso ottobre 2011 mentre mi trovavo a Tokyo.
Quella mattina ero andato a fare visita alle classi di inglese della mia amica Tomoko, professoressa d’inglese che insegna in tre università fra cui la TMU , ovvero Tokyo Metropolitan University. Qui ho conosciuto diversi studenti con cui ho fatto amicizia e grazie ai quali ho scoperto quartieri di Tokyo che dubito avrei mai scoperto da solo.
Tralasciando tutta la giornata alla TMU, molto interessante ma allo stesso tempo fisicamente stancante (faccio sempre le ore piccole quando sto a Tokyo XD) verso le 4 del pomeriggio, proprio prima di andare, Takahiro, uno degli studenti appena conosciuti , scoperta la mia passione per la live music, mi propone di andare ad un live . Ed io ovviamente accetto. Quindi ci dirigiamo alla volta di Sandagaya Shibuya, e dopo esserci persi un paio di volte, capitiamo davanti a questo edificio a cui non avrei dato un secondo sguardo.
LA foto l’ho rubata a google street view (purtroppo non ho fatto foto ma solo video dell’esibizione). Come potete vedere nella foto, dietro il signore al telefono, c’è una scala che scende nel piano sottoterra. Takahiro ed io , appurato che si trattava del posto giusto, scendiamo le scale, dove troviamo un altro paio di ragazzi che attendono l’apertura del locale, che generalmente apre attorno alle 18. Ero leggermente emozionato, essendo la mia prima live house in Giappone, e con tutta onestà credo di essere stato uno dei pochi stranieri ad arrivare a questa : Lo Strobo Cafe.
Entrando , percorriamo un corto e strettissimo corridoio, e subito dopo ci trovimo davanti al bar / cassa , dove paghiamo l’entrata (con consumazione inclusa) e mi si apre una panoramica dell’ambiente. Dopo aver sistemato i regalini e i chili di depliants ricevuti pagando l’ingresso, mi guardo un pò in giro.
Arredamento minimalista, colorate poltrone e pouf, antecedevano un piccolissimo palco per le esibizioni, dove trovava posto un pianoforte a coda, ed una batteria. Quella sera le poltroncine erano disposte a ferro di cavallo, e una volta occupate tutte, la gente ha iniziato a sedersi per terra. Nel frattempo Takahiro ed io ci facciamo una birra ( che ci stava tutta dopo la mia giornata piena).
Ma ecco che si abbassano le luci, ed una ragazza che fino a poco fa parlava con alcuni dei presenti, sale sul palco , e prende posto al pianoforte a coda nero. Propone brani inediti, ognuno preceduto da una sua storia, che ovviamente non capisco causa il mio scarsissimo livello di giapponese. Ma è bello ascoltarla parlare. Perchè , almeno dalla mia impressione , e osservando il pubblico che le pendeva dalla labbra, era molto profondo ..insomma credeva in quello che diceva. Rioka si chiama la ragazza, il mio amico Takahiro l’ha vista in altre live house. La sua voce riempie la piccola stanza e mi entra dentro, e appena possibile vi posterò i video che ho fatto durante quella serata. Dopo 5/6 brani , si sussegue un ragazzo che suona la chitarra e canta . Poi Ryoka e un altra ragazza di cui ricordo bene il volto ma non il nome , credo fosse Migiwa, si siedono al centro della stanza.
Schiena contro schiena, iniziano a recitare un copione, un dialogo scritto da Migiwa probabilmente. Io non capisco una mazza, ma fingo di capire tutto. Vorrei tanto capire tutto, ma in quel momento mi accontento : sono l’unico straniero in mezzo ad una 30 di giapponesi che ascoltano due ragazze che recitano in giapponese. E mi sta bene. Voglio dire ..è fantastico..è questo il Giappone che voglio vivere.
Da quando siamo arrivati sono già passate un paio d’ore, ed ecco che Migiwa prende spazio sul palco, prima accompagnandosi con una chitarra, e poi con il piano. La sua voce mette i brividi. Emoziona. E non a caso tutti chiedono il bis.
E qui la parte comica. Ogni volta che parlava prima di ogni canzone, capitava che il suo sguardo cadesse di me. Avrà pensato a che cacchio ci faceva un gaijin in quella live house così anonima quanto esclusiva. Ma , vi giuro, quelle sono occhiate che non dimenticherò mai XD. Avevo una paura matta che ad un tratto facesse qualche battuta su di me , o qualcosa di simile, perchè sembravo talmente assorto che probabilmente più di qualcuno avrà pensato che parlassi giapponese ^^”. Ed ogni volta che parlava con il pubblico i suoi occhi cadevano su di me , ed io li a pensare ” ed ora che faccio?” , gettando lo sguardo su Takahiro, iptonotizzato dalla musicista.
Finalmente finisce l’ultima canzone. Dico finalmente perchè erano 3 ore che mi trattenevo da andare a “svuotare i miei liquidi in eccesso” , ma ero circondato da gente , il posto era poco più grande di camera mia, e in quel caso preferivo non farmi notare troppo XD. In più la stanchezza era tanta ^^”.
Tornato dai miei doveri XD, torno da Takahiro, e mentre parlo con lui della serata, noto che i protagonisti della serata, facevano il giro per ringraziare e scambiare due parole con tutti i presenti.
Ed ecco, che una alla volta arrivano a parlare anche con noi, due meravigliose perle d’oriente XD. Migiwa poi aveva uno sguardo perforante..e che sorriso XD. Io che sparavo due tre complimenti in giapponese. Ero anche sul punto di prendermi il suo cd..ma sinceramente 30 euro per un cd con due canzoni mi sembrava un pò troppo XD.
E quindi lentamente , ma soddisfatti della serata ce ne torniamo ai rispettivi alloggi, prima di salutarmi con Takahiro alla stazione di Shinjuku. Una Live House indimenticabile.
*Le foto sono prese rispettivamente da google street views e dal sito ufficiale dello Strobo Cafe.






