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Archivio per la tag 'japan rail pass'

Eccomi qua di nuova fra i comuni mortali, triste e felice al tempo stesso, mentre già programmo il quarto viaggio che a fine anno mi vedrà impegnato in qualcosa di diverso dal solito(ovviamente sempre in jappo ^^ ) ma che svelerò al tempo opportuno..( non si sa mai che qualcosa vada storto..mi è già successo in passato ^^’ ).

Che dire.. il viaggio è stato grandioso come al solito e non vedo l’ora di tornare a scrivere, aggiungendo una nuova categoria , ovvero i locali notturni e qualche ristorante testato personalmente. Parleremo dell’inaspettato freddo di Nagasaki (inaspettato per noi che credevamo di trovare più caldo cdel nord ^^” ), delle folli notti a Tokyo e compre sempre della magia dei templi..a detta di alcuni ” Visto uno visti tutti” …classico errore di chi si ferma a visite superficiali o spesso malinformati: Ogni tempio ha la sua storia alle spalle ..certo molti a volte sono uguali e da li si perde la voglia di vistarne altri ( e poi i gusti sono gusti ) quindi in questo 2010 parleremo anche dei templi imperdibili e di altro altro ancora !

Approfitto per comunicare che cerco collaboratori per il blog, per il progetto del Manga scan di Bamboo Blade (di quale ho quasi finito di tradurre il secondo capitolo) e della possibilità di riaprire il vecchio forum abbandonato da tempo, causa inattività e anche molti impegni sul fronte lavoro.

Intanto ,visto che non l’ho ancora fatto: Buon 2010 !!

Foto di Andrea Malpighi -www.moononthewater.it"

Dopo domani il locale in cui lavoro chiude per ferie, e così anch’io :grin:  . Ne approfitto per salutare ed augurare ai miei pochi lettori e non buone feste ^^!

Ci vediamo fra un mese , e chissà che il 2010 non possa realizzare i nostri sogni ..( per me una jappa :grinnod: :cool: ).Buone Feste !!!

Support the Tokyo 2016 Olympic Games! Tokyo 2016 Bid Committee

La notizia è fresca fresca… , il sogno è finito..Tokyo bocciata per l’assegnazione delle olimpiadi 2016. A mio parere un vero peccato, visto quello che potrebbe offrire un paese come il Giappone. Spero in un futuro non troppo lontano di riuscire a vedere le Olimpiadi nel Sol Levante.

Come annunciavo nel l’ultimo articolo, l’estate è un periodo molto impegnato per il sottoscritto, vista la mole di lavoro e l’assenza di giorni liberi fino al 31 agosto :( ..quindi i mie post in questo periodo sono saltuari ..ma per farvi vedere che ci sono sempre oggi vi posto le foto di Fukuoka-Hakata , città nel Giappone meridionale che mi è piaciuta molto. Enjoy!

Chi giunge a Kyoto (京都市) per la  prima volta, sicuramente rimarrà colpito dalla maestosità della stazione ferroviaria delle linee JR.  Un ‘imponente struttura di  vetro e acciaio inaugurata nel settembre del 1997, ideata dall’architetto Hiroshi Hara, capace di suscitare pareri contrastanti fra i Giapponesi. Infatti, mentre alcuni ne hanno elogiato i vasti spazi e le linee accativanti e straordinarie, altri l’hanno fortemente criticata perchè non in sintonia con l’architettura tradizionale della città formata da edifici poco elevati.

Personalmente la stazione mi ha colpito molto e mi è piaciuta molto, anche se devo dar ragione a critici quando dicono che non si sposa con l’architettura circostante, ma non mi dispiace neanche vederla dove si trova…aggiungo che Kyoto resta la mia città giapponese preferita :)  .

All’interno della stazione, oltre i treni :grin: , troverete anche una c atena di ristoranti (vi consiglio seven ramen..sette ristorantini che preparano squisiti piatti di ramen per tutti i gusti), il centro commerciale Isetan, il Kyoto Prefectural International Centre, uno spazio riservato agli spettacoli, diverse aree di ristoro, una terrazza panoramica al 15 piano e un tunnel sospeso all’interno della stazione da cui godervi la magnifica vista della città.Inoltre ospita anche il lussuoso Hotel Granvia Kyoto (http://www.granviakyoto.com).

Qui sotto la Gallery delle foto scattate dal sottoscritto negli ultimi due viaggi :)

Quello che segue è un breve riassunto, scritto qualche tempo fa per Youkosoitalia , sul mio primissimo viaggio in Giappone fatto nell’autunno 2007, che ho fatto da solo. Era andato perso con la vecchia versione del sito, ma sono riuscito a riportarlo alla luce ^^.

 

 

Ho aspettato un bel pò di tempo prima di poter fare questo viaggio , che per svariati motivi ho giò rimandato una volta dopo aver comprato il biglietto. Poi quest’estate , mi sono deciso, e non trovando nessuno che venisse con me le scelte erano due ..andare da solo o stare a casa. Ovviamente ho scelto la prima!
Mi sono arrangiato in ogni cosa: dall aereo , all’alloggio , e ovviamente alla pianificazione del mio viaggio!!
Sono partito il 27 settembre dal Marco Polo di Venezia con la klm , facendo scalo Ad Amsterdam. Le prime nuove sensazioni arrivano quando mi avvicino al gate di imbarco per Osaka, all’aereoporto di Amsterdam. Sulla destra ho un prete occidentale accompagnato da un giapponese, entrambi seduti sulle poltroncine, il prete mi guarda e mi sorride : al momento siamo gli unici due occidentali in quella zona, infatti la coda per l’imbarco è formata tutta da giapponesi ( e quante belle ragazze^^).Il viaggio comoncia bene e sorrido.Non avete idea di quante volte mi sono trovato a ridere da solo per le situazioni, le scene, o gli errori da occidentale che ho fatto.Sushi restaurant Kyoto
Il volo procede bene , e nonostante le 12 ore , passa veloce. L’unico inconveniente è che la mia valigia mi arriverà il giorno dopo perchè allo scalo in olanda non hanno fatto in tempo a caricarla..in effetti avevo solo 1 ora di scalo; ma prima ancora che mi accorgessi di questa cosa, una ragazza mi viene incontro e mi avverte che me la faranno avere la mattina dopo in hotel , e così è stato.
Esco dall ‘aeroporto , dopo aver fatto un’altro controllo al bagaglio a mano da parte di una ragazza(Carina!!!..avrà la mia età ^^) che mi rimette ogni cosa che aveva tirato furi dallo zaino al suo posto(come in italia..) e nel frattempo scambia due chiacchere con me, e poi si congeda dicendomi la frase più bella che aspettavo di sentire da una vita: ” Welcome in Japan”.    

Già ..è proprio un bel inizio , e finalmente sono in Giappone:
Dall aereoporto prendo il treno per andare a Kyoto dove starò una settimana. Delle città che ho visto è stata la mia preferita,; l’ho girata tutta a piedi , camminando non so quanto al giorno, ma ne è valsa la pena. I templi di questa città sono incredibili , quanto alle persone che ho incontrato che senza che io chiedessi niente , mi si sono avvicinate per aiutarmi o scambiare semplicemente due parole. Durante la settimana , in giornata sono stato anche a Nara al parco nazionale e al Todaiji temple.
Lascio con un pò di dispiacere Kyoto , una città dove forse vivrei volentieri un giorno, e prendo il mio primo Shinkansen diretto a Hiroshima, Tappa a mio avviso obbligatoria per la visita al museo della bomba e al parco della pace. Letteralmente una città rinata dalle proprie ceneri, come una fenice. Anche qui la gente del posto è simpatica e cordiale, ma qui passerò solo una notte e poi via verso la mia settimana a Tokyo.
Tokyo, città moderna , affascinante e caotica.L’avrei voluta utilizzare come base per girare un pò la zona del monte fuji e dintorni, ma la città in ogni angolo aveva qualcosa da mostrarmi.Il mio hotel era a due passi dal tempio di Asakusa , dove nei mercatini adiacenti ho omprato la maggior parte dei souvenir per gli amici e parenti.
Qui mi sono anche trovato con una amica che ho conosciuto tramite internet , la quale mi ha portato a Odaiba , dove ho stupito mezzo sushibar quando ho mangiato una porzione di natto ^^!!Quel giorno ho passato una giornata molto piacevole, anche perchè dopo 14 giorni, passarne uno con un giapponese che fra l’altro ti fa da interprete…!!
Qualche giorno dopo torno ad Osaka, dove faccio 3 giorni (anche se fra treno e partenza per l’italia si riveleranno essere 1 e mezzo per la visita alla città).In due ore e quaranta, con Lo shinkansen Nozomi( La mia Japan Rail Pass era scaduta un paio di giorni prima) sono a Osaka, dove nel pomeriggio andrò a visitare l’acquari. Il giorno dopo ho dedicato una visita un pò generale alla città, con il castello, che mi ha deluso un pò all’interno, ma sempre qui ne giardini esterni un simpatico giapponese si è proposto di farmi da guida , spiegandomi i nomi delle piante, la costruzione delle mura , e tutto il resto.

Purtroppo ho avuto difficoltà nel prenotare nei ryokan, perchè li trovavo sempre pieni, ma apparte questo , sono stato soddisfatto come primo viaggio in questo fantastico paese.Ho preferito toccare le tappe più importanti , anche per imparare un pò a muovermi. I giapponesi che ho incontrato sono sempre stati gentili e simpatici.
La prima cosa che ho detto quando sono sceso dallaereo di ritorno è stata: ” Ci torno l’anno prossimo!”..posso dire con certezza che questo è stato solo il primo di tanti viaggi in Giappone, e magari mi trovo anche una ragazza jappa ^^!!!

 

 

..E in effetti 2 anni fa avevo già le idee ben chiare ..tanto che sto progettando il mio terzo viaggio in Giappo ^^

jr-kyoto-station-copiaPerdere lo zaino su un treno Giapponese

Oggi vi voglio raccontare un episodio che è successo durante il secondo viaggio , esattamente dopo solo un paio d’ore dal nostro arrivo all’aereoporto internazionale Chubu di Nagoya.

Dopo aver fatto le solite cose per uscire dall’aereoporto, ci siamo subito diretti alla stazione dei treni (in Giappone, e in Molti paesi del mondo, eccetto in italia :roll: ) situata a 2 passi dall’uscita. In questo caso 10 metri dalla porta :grinnod: .

L’idea era quella di fermarci prima alla stazione JR di Nagoya , per prendere il JR pass, e poi da li prendere il treno per Kyoto senza pagare più nulla (vedi JR Pass).

Quindi ancora alla stazione del Chubu international, saliamo su un treno diretto a Kyoto, prendiamo posto, mettiamo gli zaini sugli appositi scomparti, e aspettiamo che il treno parta. Qualche minuto dopo mi accorgo che il treno richiede la prenotazione( che non abbiamo) , quindi decido di passare sull’altro treno, questa volta però un locale, che va sempre a Kyoto.

Sull’altro treno prendiamo posto e aspettiamo che parta, nel frattempo parliamo del più e del meno. Dopo 15 minuti il treno che avevamo cambiato parte, dopo altri 10 minuti parte anche il nostro. Passano altri 10 minuti, poi il mio compagno di viaggio , distratto dallo zaino di un gruppo di spagnoli (un pò rompipalle per i mie gusti), si gira e mi fa” Il mio zaino?….” ….” merda..è sull’altro treno”.

Beh..io non sapevo se ridere o cosa, invece l’altro era disperato….e a quel punto gli faccio” ma non dirmi che avevi il passaporto nello zaino?….

R>” no,…è qui …ma ho tutti i soldi…”

Tralasciando le considerazioni su dove tenere i soldi quando si viaggia, devo dire che io ero abbastanza tranquillo, l’altro invece, alla sua prima volta in Giappone, era diventato stranamente silenzioso :cool: 

Arrivati a Nagoya, mi dirigo diretto verso l’ufficio del capostazione, in genere situato vicino alle uscite. In inglese spiego la situazione, e il responsabile di turno, capendo le parole “lost bag” (zaino perso) , chiama un’interpreteche parla inglese (ebbene si …sono presenti nelle maggiori stazioni).

La ragazza, molto gentile, mi chiede il treno , la carrozza e la piattaforma(n di binario)…fortunatamente ricordavo tutto, anche dove l’altro aveva messo lo zaino, sapevo perfino i colori del treno (in genere non mi ricordo molto i particolari).

Dopo aver tradotto, il responsabile tira fuori un super librone , scritto in piccolissimo , e inizia a cercare il treno, quindi chiama la stazione dove il treno era in procinto di raggiungere in quel momento, e mi fa segno di attendere.Dopo 10 minuti squilla il telefono, un veloce scambio di parole, e l’interprete mi dice che hanno ritrovato lo zaino, e di passarlo a prendere alle 12.00.

Erano le 11 , così nel frattempo ci facciamo un giretto per il centro commerciale sotto la stazione(molto frequenti in giappone), poi alle 11.55 torniamo su e in lontananza vedo il responsabile che si dirige alle scale mobili che vanno ai binari…manco farlo apposta, vi giuro su quanto ho di più caro che alle 12.00 esatte è tornato su con lo zaino, intatto e con tutti i soldi dentro. :grinnod: 

Ringraziando con un accennato e timido inchino andiamo a prendere il treno per Kyoto, mentre il mio amico mi dice” In fondo sapevo che me lo avrebbero ritrovato”… :grin: …certo :lol: 

Chissà che sarebbe successo per un caso analogo qui in italia?… :grinnod: 

alla prossima :P

shinkansen7001Chiunque decidesse di intraprendere un viaggio in Giappone, e quando parlo di Giappone intendo girarlo e visitare diverse città, non stare a Tokyo una settimana e poi dire ” Sono stato in Giappone”, non può fare a mene di viaggiare almeno una volta su uno shinkansen.
Fra i treni italiani e giapponesi esiste un profondo abisso che probabilmente non verrà mai colmato.:roll:
Il giorno che entrai nella stazione della JR( linea ferroviaria più diffusa in Jappo) all’aereoporto di Osaka, mi si presentò uno spettacolo insolito al quale i miei occhi non erano abituati.:shock:
Mentre aspetto l’espresso diretto Kyoto, noto casualmente che sul marciapiede ci sono delle linee che simboleggianoo la porta, con delle altre linee che indicano la fila da seguire mentre si aspetta il treno!!! Ovviamente come in italia, pensai ironicamente….
E come per magia , il treno si ferma sul punto indicato da quella porta disegnata sul marciapiede, e tutte le persone che aspettano di salire sono in fila indiana!!!!!!

E quello era solo un espresso..paragonabile, solo per utilizzo(come qualità siamo lontani..), ad un’interegionale..

Qualche giorno dopo ho l’occasione di prendere lo shinkansen Nozomi, velocità 300 km/h , Osaka/Tokyo in 2h e 40m. Voglio precisare che i treni li spaccano il secondo ..ed i ritardi sono cosa rara…
Alla stazione si presenta la stessa scena, solo che più elaborata: Sul bordo del marciapiede c’è una spessa ringhiera, con dei cancelletti automatici in prossimità della porta dellla carrozza.I passeggeri sanno già in che punto si ferma , per esempio , la carrozza numero 7, evitando di correre su e giù per la stazione mentre il treno arriva, come succede in italia.
imageIl treno, spacca il secondo , arrivando con quel suo muso allungato degno di un’astronave futuristica. Fatta la solita fila per salire cerco il mio posto:Poltrone sempre nella direzione di viaggio ( i sedili vengo girati a seconda della direzione dagli adetti alle pulizie prima che il treno parta!!!!), comodissime e con almeno 1/2 metro di spazio fra il sedile e lo schienale di frone a voi; Girando a curiosare nel treno inoltre scovo Distrubutori di bevande/snack automatici, bagni spaziali, cabine telefoniche, e il fasciatoio per le mamme e i loro neonati:mrgreen:!!!!!!! 

Il controllore poi si inchina ogni volta che entra nel vagone …..ed ero in seconda classe…che si può definire migliore della prima di un nostro eurostar…

Il Viaggio i n Shinkansen vale pienamente i soldi del biglietto molto costoso: fortunatamente io avevo fatto in precedenza il JR Pass, che permette di viaggiare liberamente su tutte le linee della JR durante il periodo convenzionato(7,14,21 dd); inoltre è un mezzo comodo per spostarsi velocente in tutto il Jappo, riducendo di molto i tempi a cui siamo abituati qua in italia, con treni sempre in ritardo, sporchi, strapieni….in pocheparole Inefficenti!!! :evil:

22 apr

20 marzo 1995

undergroundAttentato alla metropolitana di Tokyo
“…Provate a immaginare. E’ il 20 marzo del 1995, un lunedì. Una bella mattina di sole primaverile. ….Ieri era domenica, e domani, l’equinozio, sarà un giorno festivo. Magari potevate fare il ponte, forse avete anche pensato:” E se oggi non andassi al lavoro?” Purtroppo però , per molte ragioni, non potete concedervi questa vacanza. Per questo vi siete svegliati all’ora solita, lavati e vestiti, siete andati alla stazione della metropolitana. Poi come sempre fate la fila per salire su uno dei treni e andare in ufficio. Un giorno dei tanti della vostra vita. …..Ma degli uomini dissimulati tra la folla, con la punta degli ombrelli appositamente affilata, perforano delle sacche di plastica piene di uno strano liquido….” 

 

Iniziò così , per migliaia di giapponesi, la giornata del 20 marzo 1995 raccontata nel libro “Underground- Racconto a più voci dell’attentato alla metropoilitana di Tokyo” di Murakami Haruki. Anno che non verrà sicuramente dimenticato anche per il terremoto che devastò la citta di Kobe, vicino Osaka.

 Alcuni adepti del culto relgioso Aum Shinrikyo (“Suprema Verità di Aum)  liberarono nei treni un gas nervino, il Sarin, inventato su comissione di Hitler decenni fa, e considerato tutt’oggi uno dei più letali veleni. L’attentato causò 12 morti e migliaia di intossicati, molti dei quali risentono tutt’oggi dei sintomi, sia fisici che psicologici.

La setta Aum, che fonde credenze buddiste e indoiste,  fu  fondata nel 1987 da Shoko Asahara, capo spirituale della Setta Aum Shinrikyo, che poi rivendicò l’attentato;La motivazione fu  la previsione di una guerra mondiale che avrebbe devastato il 90% della popolazione…così con l’attentato Asahara mirava all’addestramento dei suoi uomini.

Nel 2004 Shoko fu condannato a morte per impiccagione e 10 degli uomini che parteciparono all’attentato furono ugualmente condannati a morte o all’ergastolo.

Anche se andavo ancora alle elementari, me lo ricordo bene perchè all’epoca feci una ricerca per scuola, e i giornali in quel periodo non parlavano d’altro. Un mese fa mi è tornato alla mente e mi sono comprato questo libro, con le testimonianze dirette di chi era sul posto , di chi è stato intossicato o visto un amico morire; ma anche le testimonianze di chi a partecipato all’attentato.

Il Libro non l’ho ancora letto tutto..,ma per quello che ho letto fin’ora l’ho trovato interessante, e ovviamente emotivamente pesante per certi racconti, ma è giusto ricordare anche questi aspetti del giappone.

Per chi volesse leggerlo: ” Underground” di Murakami Haruki, edito in italia da Enaudi

japan-immigrationDal novembre 2007 (o comunque attorno quel periodo…^^’) il Giappone ha attuato una nuova normativa  per gli stranieri che entrano nel paese, ala quale mi sono sottoposto anch’io all’inizio del mio secondo viaggio lo scorso ottobre.
Prima di questa norma, era necessario presentare il passaporto ( gli italiani hanno un visto turistico di 3 mesi che viene applicato al passaporto al momento del controllo) e il form apposito( che viene consegnato in aereo prima dell’atterraggio) da compilare con i vostri dati anagrafici, numero di volo, motivazione del viaggio e  luoghi dei vostri pernottamenti( in genere basta indicare l’hotel/residenza in cui starete i primi giorni).

Ora le cose sono leggermente cambiate: infatti oltre alle cose appena elencate, ora vi viene richiesta una foto che viene scattata al momento dal funzionario di turno, e vi verranno prelevate le impronte di tutt’e due gli indici, digitalmente, tramite un apposito scanner . La cosa dura 5 minuti e vi assicuro che è indolore XD.

 

La cosa che mi fa un pò ridere, è che diversi italiani che si recano in Giappone, considera

no oltraggiosa questa mancanza di privacy, pensando a chissà dove finiranno i loro dati.

Beh, anche senza foto e impronte i propri dati vengo registrati ugualmente, e devo dire che grazie anche a queste norme (sicuramente molto rigide) il Giappone è uno dei paesi , forse in cima alla lista, con un tasso di criminalità molto molto molto basso. Magari la facessero anche in Italia questa cosa….

dippiù?